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CONDOFURI – MONTE SCAFI

Si sale tra i vicoli verso il serbatoio. Seguire il viottolo a lato della recinzione e tra olivi mandorli e querce si perviene ad un altro serbatoio più piccolo con una fontana. Abbiamo di fronte il dislivello maggiore dell’itinerario e conviene aggirare il monte del versante ovest per raggiungere una pista che scende da monte Scafi e termina sopra la pineta. Quindi dalla fontana proseguire in piano tra gli olivi superando delle rocce per poi imboccare un sentiero a destra che sale bruscamente incassato tra gli alti muretti a secco e fichidindia. Prima di un tornante a destra lasciare l’ampio sentiero per imboccare uno stretto che entra in un vallone. Qui scorre un ruscello che si supera per poi raggiungere dei terrazzamenti abbandonati. SI prosegue in piano sino alla pineta più fitta (Cropani 556 m) contraddistinta dai resti di un ovile. Salire ora liberamente lungo il margine ovest della pineta lasciandosi Condofuri alle spalle e sino ad affacciarsi sul torrente Pisciato. La salita segue tracce di sentiero ma con direzione quasi obbligata tra dirupi a sinistra e il monte a destra. Il percorso diviene sempre più evidente e per un tratto prosegue in quota sino alla pista che porta a monte Scafi. Dapprima alcune frane e la fitta vegetazione ostacolano il cammino ma continuando a salire il tracciato diviene più agevole sino a sbucare su punta telegrafo.
Seguire la pista è ora facile e in breve sarete a monte Scafi Sud, riconoscibile per un punto trigonometrico.