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CANOLO – M. DEL PONTE DELLA PIETRA – CANALI DA VINA NOVITO – CRASTO – MALOPASSO – CANOLO

La partenza è da via Cofano (dove vi è fermata obbligatoria del pullman di linea), e dove si effettua il primo rifornimento d’acqua. Da qui si incammina lungo una stradina che porta al Monte del Ponte della Pietra, dove vi è ancora un rudere di un vecchio mulino e di un frantoio ad acqua. Si costeggia quindi la fiumara Colajero, sotto innumerevoli frassini e in mezzo a pareti rocciose che formano i “Canali da Vina” e dove è possibile imbattersi nel merlo d’acqua, nel falco pellegrino o nella salamandra dagli occhiali, e naturalmente in bellissime cascate e laghetti che la fiumara forma lungo il suo percorso.
Superati i “Canali da Vina”, arriviamo al Fosso Novito, dove adesso il greto della fiumara diventa pianeggianrte e costeggia boschi di castagno e di leccio. Da qui risaliamo lungo un sentiero che ci porta alle vecchie miniere, dove si estraeva materiale ferroso. Riscendiamo e risaliamo il versante opposto, per arrivare a Fontana Torno, dove si può fare rifornimento d’acqua e da dove incominciamo a camminare su un terreno pieno di fossili marini, quindi, saliamo sul Piano Crasto per ammirare gli splendidi panorami visibili da questo posto. Da qui incominciamo a scendere e attraverso boschi di castagno secolari, arriviamo ad Agliastruso e poi a Malopasso, dove sono presenti i resti di antiche “Carcare”, cioè i forni dove si cuoceva la pietra calcarea per ricavare la calce viva. Da Malopasso percorriamo la strada del “Garibaldino” e ritorniamo a Monte del Ponte della Pietra e da qui naturalmente seguendo il sentiero percorso in precedenza, a Canolo.