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CANOLO – MUTOLO – MONDAROLA – GROTTE ZAGARIA – TIMPA PETTO – CANOLO

La partenza è da via Cofano (dove vi è la fermata obbligatoria del pullman di linea), e dove si fa tra l’altro il primo rifornimento d’acqua. SI percorre un breve tratto della strada provinciale e la si lascia subito, per imboccare una vecchia stradina che porta alle vecchie concerie, e ai mulini ad acqua dove è ancora possibile vedere ancora uno in funzione. Si risale il viottolo che porta al mulino e si prosegue lungo un sentiero che porta alla fiumara Pachina, dove la si attraversa mediante un ponte. SI prosegue per la cima di monte Mutolo, attraverso un sentiero denominato “scaletta” che sale lungo le pendici di Monte Mutolo e che ci porta fino in vetta.
Dalla vetta di Mutolo si prosegue per contrada Mondarola passando per una strada carreggiabile e poi lungo un sentiero in mezzo a un bosco di leccio. A Mondarola siamo sulla s.s. 111 dove bisogna percorrerla per un brevissimo tratto, e dove si può fare rifornimento d’acqua e di altri generi alimentari, visto la presenza di due bar e un genere alimentare.
Da qui si prosegue lungo una pista che attraversa un fitto bosco di castagno, per giungere a Ciurla, da dove costeggiando il greto del Pachina si giunge alle pendici di monte Giunchi, dove si trovano le “Grotte di Zagaria”. Per poter arrivare a queste bisogna risalire le pendici di M. Giunchi attraverso un turtuoso sentiero e per poterle visitare è opportuno munirsi di una fune e di torce elettriche, Lasciamo le Grotte per proseguire lungo un sentiero scavato nella montagna, che ci condurrà a Zovajanni, contrada abitata da alcune famiglie contadine e dove oltre a poter fare rifornimento d’acqua è possibile acquistare i prodotti tipici della produzione contadina, Da Zovajanni proseguiamo per Timpa Petto e il centro storico di Canolo, mediante una vecchia strada comunale che collegava il paese con questa frazione. Giunti nel centro storico di Canolo, danneggiato da numerose alluvioni, si possono ammirare ancora antichi palazzi signorili e la tipica architettura contadina delle case arroccate le une sulle altre. L’itinerario si conclude giungendo al punto di partenza percorrendo la via principale del paese.