Comune di Sinopoli

Incastonato tra i castagni dell’Aspromonte, Sinopoli si caratterizza per gli altipiani terrazzati che determinano il corso dei torrenti che scendono verso Gioia Tauro unendosi al fiume Petrace. Paese di origine greca suddiviso in due frazioni, Sinopoli Greco o Vecchio e Sinopoli Nuovo, per lungo tempo è stato feudo dei Ruffo.

Famosa per le sorgenti d’acqua oligominerale, conserva interessanti opere d’arte. A Sinopoli Superiore, nella Chiesa della Madonna delle Grazie, costruita su una chiesetta preesistente del 1100, è custodito ancora oggi il Capello della Madonna, donato da Ruggero il Normanno, frutto per secoli della devozione popolare.
Sempre qui, si trova la Madonna del Pilerio o delle Nevi di Antonello Gagini (1508), una splendida scultura in marmo, raffigurante una Madonna con in braccio il Bambino.
Si possono ammirare anche una Madonna delle Grazie di epoca bizantina e altre sculture risalenti ai secoli XVI e XVII. Degna di nota anche la colonna antica che sorregge l’acquasantiera.
Nella Chiesa di San Giorgio Martire di Sinopoli Inferiore sono conservate quattro  sculture marmoree: una Madonna delle Grazie (1547) del toscano G. B. Mazzola, un Sant’Antonio da Padova (1643), San Nicola di Bari (XVI secolo) e l’Immacolata (XVII secolo). Da non perdere una visita ai resti della chiesa di San Giovanni di Dio, dal grande e decorato portone centrale e  un’antica fontana, tutt’ora in funzione, dalla quale si può bere un’acqua buonissima.
Da visitare anche “U’ Palazzu”, un edificio voluto dai Ruffo, ma mai completato, di cui rimangono diverse stanze, l’intero sotterraneo e l’imponente e austero portone.