Comune di Santo Stefano in Aspromonte

Caratteristico paese di montagna accovacciato su uno sperone roccioso della fiumara del Gallico, sul versante tirrenico aspromontano. Le sue origini sono molto antiche: gli storici fanno risalire la sua fondazione al periodo bizantino e all’esodo dei monaci dalle coste calabresi sui monti dell’Aspromonte per sfuggire alle incursioni dei pirati. La sua storia è comunque strettamente legata a quella del Monastero di San Giovanni in Castaneto, centro di irradiazione della spiritualità italogreca dal 1100 in avanti.
Affascinante la vegetazione caratterizzata da ulivi e castagni fino a mille metri di altezza e da faggi, pini e abeti superati i mille metri. Incantevole il panorama con il verde che degrada verso l’azzurro del mare fino a tuffarsi nello Stretto di Messina, offrendo una suggestiva visione dell’Etna e dell’isola.
Da visitare nel centro aspromontano il Duomo dedicato a Santo Stefano protomartire che, benché completamente ristrutturata dopo il terremoto del 1908 e l’incendio del 1934, ha mantenuto la pianta a croce greca della chiesa settecentesca. Vicino a Santo Stefano, nella vallata della fiumara Gallico, si possono ammirare i resti dell’abside della Chiesa di San Silvestro, chiamata anche “Grotta di San Silvestro”, cui si accede tramite due sentieri stretti di difficile percorrenza, uno dei quali inizia a Podargoni, l’altro alla Caserma Basilicò di Gambarie. Quest’ultima è una rinomata stazione turistica, frazione del comune di Santo Stefano posto a oltre 1300 m suk livello del mare. Stazione sciistica con oltre 10 km di piste di varia difficoltà, offre ai visitatori un panorama mozzafiato e una piacevole residenza anche nel periodo estivo, grazie alla possibilità di passeggiare tra boschi di faggi, abeti, ontani, pini e soprattutto tra i maestosi pioppi del “Bosco delle Fate”. Numerose le attrattive dei dintorni come le acque della fontana di Tre Aie e la Riserva Forestale di Basilicò dove è possibile ammirare diversi tipi di piante e di specie animali come fagiani, cinghiali, pavoni e daini. Da visitare anche il Cippo di Garibaldi che commemora la battaglia del 1862