Comune di Gerace

Il Comune di Gerace si trova all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte e conserva ancora oggi un fascino medievale. Il suo borgo antico, certificato tra i più belli d’Italia, è ricco di chiese, palazzi d’epoca e vani, un tempo abitazioni o botteghe, scavati direttamente nella roccia.
Sono moltissimi i monumenti di interesse storico- artistico, tra cui: il castello, la cattedrale, la chiesa di San Francesco, una serie di piccole chiese, probabilmente di origine bizantina, oltre a numerose costruzioni civili di varie epoche e stili architettonici. I sontuosi palazzi che la abbelliscono sono quasi sempre forniti di portali in pietra lavorata da scalpellini locali.
La gastronomia tipica di questa località è svariata, con piatti tipici che mantengono vivi gli usi e le tradizioni della zona, in particolare la cucina a base di fritture. Caratteristiche sono l’alatucia (cotiche) con le uova e la “curcudia”, una sorta di polenta aspromontana.
Tipica anche la carne di capra, la produzione di ricotta e formaggi, secondo i sistemi più antichi e la pasta fatta in casa detta “maccarruni”, lavorata a mano.
Tra gli insaccati, da ricordare è il capocollo e la soppressata e tra i dolci: i petrali e le zeppole a Natale, le n’gute e i cuddhuraci a Pasqua, isciaruni fatti con pasta di sfoglia, ricotta e uova, i vari tipi di pitte e iscaddateddhi. Gustosi sono i fichi secchi preparati con noci di mandorle, le more di gelso e le costee (pere essiccate).
Tra i vini, il Cuvertà e il Palazzi sono assai pregiati; il Mantonico e il Vino Greco di Bianco da dessert sono dei vini Doc. È inoltre molto sviluppata la produzione di vari tipi di liquori fatti in casa.
Infine, dalla presenza di secolari uliveti e numerosissimi frantoi, antichi e moderni, si ricava un olio molto pregiato che è alla base dell’economia aspromontana.