Comune di Cimina

Il Comune di Ciminà si trova nella zona della Locride proprio nel cuore dell’Aspromonte e la sua nascita sembra risalire intorno al 1450 ad opera di fuggiaschi Greci ed Albanesi di religione Cristiana, che per sfuggire all’inseguimento dei Turchi, si rifugiarono presso “Il Monte dei tre pizzi”.

Molti dei nomi di località della Grecìa Calabra, hanno radici nella Grecia antica: il nome stesso di Ciminà deriva dal greco kyminà, ovvero luogo dove abbonda il cumino selvatico o ciminaia.

Come tutti gli altri comuni della locride, subì diversi sistemi feudali divenendo autonomo solo nel 1806, dal Governo di Gerace che successivamente ne acquisì la giurisdizione nel 1811.

A Ciminà possiamo ammirare la Chiesa di san Nicola di Bari, edificata nel XVII secolo,  i numerosi mulini ad acqua, che un tempo erano la principale fonte di reddito per gli abitanti di Ciminà, oggi sono in disuso ed alcuni versano in stato d’abbandono

Il fiore all’occhiello di Ciminà è il “caciocavallo” che  si produce in questa zona da tempi immemorabili.